Le
principali attività che la comunità
religiosa di Paliano svolge sono:
1)
La Pastorale giovanile.
2)
Il discernimento vocazionale e la formazione
iniziale.
3)
La Pastorale locale.
La prima si rivolge a tutti
i giovani che vivono attorno alle comunità
della nostra Provincia, si prefigge di accoglierli
per condurli ad una piena maturazione cristiana
che li porterà poi a scelte di vita
secondo la chiamata del Signore.
La seconda si rivolge a tutti
coloro che desiderano fare un'esperienza di
vita comunitaria per discernere la propria
chiamata specifica. Fanno parte di questa
categoria anche coloro che avendo già
fatto nella propria vita una scelta di consacrazione,
volessero verificare se la loro chiamata è
specificatamente quella alla vita religiosa
Passionista.
La
terza si rivolge alla pastorale locale,
ovvero al servizio del territorio dove sorge
il nostro convento, ma anche delle zone attigue.
Da sempre abbiamo sentito il bisogno di metterci
pienamente in dialogo con la gente che vive
attorno al nostro ritiro, dando loro un servizio
di testimonianza e crescita nella fede. Proprio
per questo il nostro convento è aperto
a tutte quelle attività che sono abitualmente
svolte nelle parrocchie.
Discernimento
vocazionale
"Gesù,
fissatolo, lo amò". (Mc
10,21) Vi auguro di sperimentare
uno sguardo così
!"
Giovanni
Paolo II, Lettera ai giovani
Iniziare
un cammino di discernimento vocazionale significa
mettersi in tutta disponibilità e fiducia
nelle mani di Cristo, che desidera la libertà
e la gioia vera della
persona.
Il campo vocazionale è immenso: missione,
vita religiosa e/o sacerdotale, matrimonio,
ecc...
Qui a Paliano come in altre comunità
Passioniste, i padri sono a disposizione per
ascoltare e dialogare con ragazzi e ragazze
che desiderano fare chiarezza nella loro vita.
Vocazione….
E' la parola che dovresti amare di più, perché è il segno di quanto sei importante agli occhi di Dio.
E' l'indice di gradimento presso di Lui, della tua fragile vita.
Sì, perché se ti chiama vuol dire che ti ama.
Gli stai a cuore non c'è dubbio.
In una turba sterminata di gente, risuona un nome: il tuo.
Stupore generale !
A te non ci aveva pensato nessuno.
Lui sì !
Davanti ai microfoni della storia,
ti affida un compito su misura…per Lui !
Sì, per Lui, non per te.
Più che una "missione" sembra una "scommessa".
Ha scritto "t'amo", sulla roccia non sulla sabbia,
come nelle vecchie canzoni.
E accanto ci ha messo il tuo nome.
Forse l'ha sognato di notte, nella tua notte.
Alleluia! Puoi dire a tutti:
non si è vergognato di me!
Don Tonino Bello
"In
realtà, è Gesù che cercate
quando sognate la felicità; è
Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa
di quello che trovate; è Lui la bellezza
che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca
con quella sete di radicalità che non
vi permette di adattarvi al compromesso; è
Lui che vi spinge a deporre le maschere che
rendono falsa la vita; è Lui che vi
legge nel cuore le decisioni più vere
che altri vorrebbero soffocare. E' Gesù
che suscita in voi il desiderio di fare della
vostra vita qualcosa di grande, la volontà
di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi
inghiottire dalla mediocrità, il coraggio
di impegnarvi con umiltà e perseveranza
per migliorare voi stessi e la società,
rendendola più umana e fraterna".
Giovanni
Paolo II XV Giornata Mondiale della Gioventù
Ancora,
e continuamente, mi risuonano nelle orecchie
le sue parole di allora: “Non abbiate
paura, aprite anzi spalancate le porte a Cristo!”
Il Papa parlava ai forti, ai potenti del mondo,
i quali avevano paura che Cristo potesse portar
via qualcosa del loro potere, se lo avessero
lasciato entrare e concesso la libertà
alla fede. Sì, egli avrebbe certamente
portato via loro qualcosa: il dominio della
corruzione, dello stravolgimento del diritto,
dell’arbitrio. Ma non avrebbe portato via
nulla di ciò che appartiene alla libertà
dell’uomo, alla sua dignità, all’edificazione
di una società giusta. Il
Papa parlava a tutti gli uomini,
soprattutto
ai giovani. Non abbiamo forse
tutti in qualche modo paura - se lasciamo
entrare Cristo totalmente dentro di noi, se
ci apriamo totalmente a lui – paura che Egli
possa portar via qualcosa della nostra vita?
Non abbiamo forse paura di rinunciare a qualcosa
di grande, di unico, che rende la vita così
bella? Non rischiamo di trovarci poi nell’angustia
e privati della libertà? Ed ancora
una volta il Papa voleva dire: no! chi
fa entrare Cristo, non perde nulla,
nulla – assolutamente nulla di ciò
che rende la vita libera, bella e grande.
No! solo in quest’amicizia si spalancano le
porte della vita. Solo in quest’amicizia si
dischiudono realmente le grandi potenzialità
della condizione umana. Solo in quest’amicizia
noi sperimentiamo ciò che è
bello e ciò che libera. Così,
oggi, io vorrei, con grande forza e grande
convinzione, a partire dall’esperienza di
una lunga vita personale, dire a voi, cari
giovani: non abbiate paura di Cristo! Egli
non toglie nulla, e dona tutto. Chi
si dona a lui, riceve il centuplo.
Sì, aprite, spalancate le porte a Cristo
– e troverete la vera vita. Amen.
Papa Benedetto XVI - Santa messa
per l'inizio del ministero petrino.
Campi
scuola
Durante
l’anno sociale noi passionisti giriamo per
le parrocchie per animare missioni popolari
e anche per piccoli ministeri; all’interno
di essi ci ritroviamo a conoscere giovani
desiderosi di esperienze particolari all’insegna
della fraternità e soprattutto riscoprire
Dio del quale si fa tanta fatica a riscontrarlo.
Ma quante volte ti ritrovi giovani con occhi
spenti, con poche speranze, malati di troppa
materialità e con dentro tante attese,
troppe, per urlare al mondo un giorno la propria
esistenza. Rabbì dove abiti? Era la domanda
dei futuri discepoli al Cristo che passava.
Venite e vedrete. E’ stata la risposta
di Gesù. Un cammino dunque; un camminare
per conoscere, sapere, vedere. Un cammino
per amare, perdonare, guarire. Un cammino
per persone nuove.
Così da ottobre fino a giugno organizziamo
degli incontri mensili per offrire delle tappe
per rinvigorire il proprio essere cristiano,
per un accostamento efficace verso la Parola
di Dio e per scoprire l’attesa che Dio ha
nei propri confronti che ci ha concesso talenti
e carismi.
E così il campo scuola vuole essere
un ulteriore tappa con la quale verificare
il cammino compiuto. Sarà come essere
in una grande famiglia regolata da un orario
e da un programma che inevitabilmente coinvolgeranno
tutti. Ed inoltre il confronto, l’ascolto,
l’inventiva, i momenti forti di preghiera,
le serate con scenette e con giochi dove stranamente
saranno gli animatori a sentire di più
la gara e poi delle immancabili ore piccole
(la notte) di cui qualcuno non può
proprio farne a meno…
E'
possibile comunicare oltre ogni frontiera,
raccontando che è possibile vivere
da cristiani questo "nostro tempo",
che è possibile dar gioia, vita, colore,
ad ogni singolo giorno "indossando"
a pennello il quotidiano, rendendolo unico
e irripetibile?
"SI"
Come?
Solo e sempre insieme, solo e sempre in relazione,
solo e sempre con Cristo nel cuore.
Difficile?
... forse.
Faticoso?
... quasi sempre.
Vale
la pena? Sempre! Perché il
centuplo e l'eternità sono garantiti.
(Provare
per credere!) -Credi
e prova!»
Noi
passionisti vi aspettiamo cari giovani alla
nostra cara e amata Paliano!
Ritiri
per gruppi inferiori a 30 persone
Per gruppi inferiori a 30 persone, il convento mette a disposizione il terzo piano del convento. Alloggi in stanze multiple, bagni al piano, pranzo e cena offerti e serviti dalla comunità. Per prenotazioni ed ulteriori informazioni:
Sant'Anna (Paliano), Sant' Andrea (Paliano), Cappuccini (Paliano), Chiesa del Piglio, San Vito
Missioni
Il
cuore del nostro stare insieme è l'annuncio
della passione del Cristo attraverso
le diverse attività che noi svolgiamo.
Fin dalla fondazione i Passionisti
sono conosciuti nella Chiesa e in mezzo al
popolo per la predicazioni delle missioni
popolari. Migliaia di croci ricordo
piantate sui cigli delle strade di tutta Italia
sono testimonianza vivente del passaggio di
un drappello di missionari che mettono ferro
e fuoco la parrocchia, il paese, la città
dove sono invitati per questo annuncio particolare
della parola della riconciliazione, secondo
i carismi di ciascuno e secondo lo spirito
del tempo. La missione popolare è un
momento particolare di grazia che invade e
travolge i cuori di coloro che vi partecipano
e arricchiscono il missionario di numerosi
doni. La missione è guidata
dallo Spirito Santo di cui il missionario
è discepolo. Ma se questa
è l'attività che contraddistingue
i Passionisti, altri tipi di apostolato nel
tempo si sono affermati secondo le sofferenze
e i bisogni che si manifestano nella società
e nella Chiesa. La nostra gioia che viene
dall'incontro comunitario con il Dio della
vita sente il necessario bisogno di essere
portata agli altri attraverso l'annuncio che
è in primo luogo coerenza di vita ed
impegno verso i fratelli e le sorelle bisognosi
d'incontrarsi e di fare esperienza di Dio.
"San
Paolo della Croce, uomo di grande orazione,
inculcava insistentemente l'importanza della
medesima con la parola e l'esempio.
Egli desiderava che i suoi figli pregassero
incessantemente e che le nostre comunità
fosseroluoghi adatti a favorire una forte
esperienza di Dio e diventassero autentiche
scuole di preghiera. Ci insegnò a vivere
il silenzio interiore ed esteriore, che assicura
la calma e la pace intima, necessarie per
lo spirito di orazione, libera dalle preoccupazioni
e placa le voci discordanti delle esigenze
quotidiane" (CCP, 37).
Tra le sue ultime volontà, il nostro
Padre e Fondatore ci lascò questa.
"Raccomando
poi a tutti e specialmente a quelli che saranno
in ufficio di Superiori, che sempre più
fiorisca nella Congregazione lo spirito dell'orazione,
lo spirito della solitudine, elo spirito della
povertà; e siate pur sicuri che, se
si manterranno queste tre cose, la Congregazione
fulgebit in cospectu Dei et gentium".
Nella
nostra preghiera quotidiana, specialmente
la santa Messa, l'adorazione Eucaristica
e il Rosario presentiamo al
Signore le necessità e
le sofferenze di ogni fratello
Se lo
desideri, puoi inviarci le tue
richieste di preghiera per le intenzioni
che ti stanno a cuore riempiendo
gli spazi sottostanti o inviando una
e-mail all'indirizzo: